Donne,  Una finestra sul mondo arabo

Saudite al voto per la prima volta: voci dietro i veli neri

Gedda,11 dicembre 2015

Quattro candidate che parlano a un gruppo di 40 elettrici. Tutte novelle della politica. Samira, Rasha, Lama e Badria sono infatti alcune delle pioniere di Gedda che partecipano alle municipali di oggi, le prime aperte al gentil sesso saudita. Samira indossa un’abaya colorata, Badria il burqa. Due estremi di un mondo elegantissimo, come l’altolocato giardino nel quale si tiene il comizio. Più che essere in competizione tra di loro, le quattro sembrano essersi alleate per lanciare un solo messaggio: la politica saudita non sarà più monopolio maschile.

In un regime famoso per essere l’unico al mondo che vieta alle donne di mettersi al volante delle proprie auto, sono ben 900 le candidate che, dopo un elitario processo di selezione, hanno tenuto comizi elettorali. Nella maggioranza dei casi si è trattato di incontri riservati esclusivamente alle donne. In un Paese dove la promiscuità è ancora un tabù, quante hanno voluto fare breccia nell’elettorato maschile hanno dovuto trovare un escamotage. Rasha, ad esempio, ha aperto a entrambi i sessi i suoi comizi, tenendoli in ambienti limitrofi, ma separati. Solo le donne hanno potuto vedere la sua faccia. Gli uomini hanno seguito il suo discorso attraverso lo schermo piazzato nell’altra stanza.

Eppure le donne potranno fare poco affidamento sulla solidarietà femminile.

L’articolo della cronaca che sto seguendo in Arabia Saudita termina sul Corriere della Sera dove è stato pubblicato.

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