rap pop, underground

Nostalgia d’Egitto

Non vedo più feluche la mattina quando mi affaccio sul Nilo attraversando il ponte Qasr al-Nil. E non le trovo neanche la sera, quando torno attraverso il ponte sitta wa ashriin iulio. 
“Non ci sono più da tempo” mi dice un anziano pescatore che in passato ne guidava una con tanto di ristorante a bordo. “La mia era tra le preferite dei giovani del borghese quartiere di Zamalek,. Le noleggiavano per festeggiare compleanni e anniversari, ma da quando c’è stata quella cosa là  … è finito tutto”, continua il barcaiolo, riferendosi a una festa omosessuale tenutasi sulla feluca Queen Boat. L’evento che ha inaugurato la caccia ai Gay nelle strade del Cairo.
Rinuncio alla traversata sul Nilo e arrivo a piedi alla Bursa, la zona pedonale attorno al quartiere finanziario del Cairo. Mi accoglie una gigantografia di Mohammed Salah, l’ex giocatore della Roma. E’ lui il vero eroe nazionale…tant’è che oltre un milione di egiziani lo ha votato alle ultime elezioni presidenziali, anche se non era candidato.
Le sedie che una volta affollavano la zona rendendo difficile passeggiare…sono ora a grande distanza l’una dall’altra. E anche il fumo della shisha che di sera qui creava una cappa  … è ormai una leggera nebbia che si confonde con lo smog.

La nostalgia e il mal d’Egitto. Domani mattina su Radio 1, durante Inviato Speciale il racconto della nostra nostalgia.
Gli interessati si mettano in ascolto verso le 830. I più pigri troveranno qui il podcast.

La foto che vedete risale all’inverno 2010, nel pieno dell’innamoramento per questa città. E soprattutto per quelle sue feluche sul Nilo che ora sono scomparse.

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