siasa ... ovvero la politica

Dagli ufficiali liberi allo SCAF

Sono trascorsi quasi 60 anni dal 23 luglio 1952, il giorno in cui un piccolo gruppo di ufficiali dell’esercito egiziano, ribattezzati gli “ufficiali liberi”, decise di cavalcare il montante risentimento popolare contro l’inefficace re Farouk per conquistare il potere e porre fine alla colonizzazione britannica.

Questa ricorrenza oggi pero’ ha un altro sapore, soprattutto per quanti continuano il loro sit in di prostesta in piazza Tahrir. Dopo l’ennesimo venerdi’ di protesta, il programma di oggi prevede una marcia verso la sede del Consiglio Supremo delle Forze Armate, SCAF.

E del ruolo dell‘esercito si continua a parlare, perche’ sembra questo ora il punto centrale della questione.

Oggi pero’ nelle strade si parlera’ anche di Al-Azhar, visto che migliaia di ministri di questa grande istutuzione dell’Islam sunnita, scenderanno in strada per la sesta volta dopo la caduta di Mubarak per chiedere autonomia e riforme.

Qui potete trovare un’intervista realizzata all’interno di Al-Azhar, prima che il grande sheikh mi tendesse la mano per stringerla … ebbene si… e’ successo, a Mohammed Azab, grande consigliere dello sheikh per il dialogo interreligioso.

Un pensiero va oggi nel nord Europa, in Norvegia, dove le vittime degli attacchi di ieri continuano a salire.

Buon fine settimana

 

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